Artrocentesi articolazione temporo-mandibolare

 

 

 

CHE COS’È L’ARTROCENTESI? 

È un intervento chirurgico in anestesia locale che ha la funzione di eliminare o ridurre tutto quanto  impedisce il corretto funzionamento dell’articolazione attraverso il suo lavaggio. 

COME SI SVOLGE L’INTERVENTO? 

In anestesia locale, si procede al lavaggio dell’articolazione con liquido (soluzione fisiologica) mediante il posizionamento di due minuscoli aghi all’interno. Al termine si esegue una infiltrazione con acido ialuronico. 

RISCHI E COMPLICANZE POSSIBILI DELL’INTERVENTO 

- Gonfiore nella zona dove viene fatto l’intervento, che solitamente passa con il tempo; 

- Limitazione dell’efficacia del lavaggio per ridotto spazio articolare; 

- Non completa risoluzione dei sintomi, per cui potrebbe rendersi necessario un ulteriore intervento a distanza di qualche settimana; 

La diagnosi:

 

Se necessario, lo gnatologo richiede una RMN  dinamica ( a bocca chiusa e a bocca aperta)atm destra e sinistra; la diagnosi clinica di infiammazione intrarticolare viene confermata dall’evidenza alla RM della cosiddetta “joint effusion”*2, termine radiologico con il quale si indica un’area di ipersegnale alla RMN pesata in T2.

 

La tecnica:

 

Ciclo di iniezioni intra-articolari (con la sola anestesia del dentista), associate a un lavaggio articolare (artrocentesi); la funzione del lavaggio è quella di eliminare i cataboliti, i radicali liberi e in generale di ridurre lo stato infiammatorio al fine di preparare l’articolazione all’inserimento dell’ acido ialuronico.

 

Il lavaggio ideale dell’articolazione richiede qualche ml di soluzione salina o di ringer lattato;

 

Alla fine del lavaggio viene iniettato il farmaco, l’acido ialuronico per la dose corretta di 1 ml.

 

Il post-infiltrazione:

 

Dopo l’ artrocentesi e l’infiltrazione, il paziente viene lasciato riposare per circa 5 minuti e gli viene chiesto di rimanere con la bocca aperta ponendo un comodo apribocca fra i denti, al fine di distrarre l’articolazione (tenere la bocca aperta senza sforzo) e di facilitare l’eventuale recupero del normale rapporto tra condilo e disco articolare.

 

I controlli:

 

L’articolazione trattata va incontro nel breve tempo, a una riduzione dei fattori algogeni (il dolore), delle aderenze intrarticolari e subisce, inoltre, una distensione progressiva (riducendo il senso di tensione locale).

 

Un trattamento conservativo:

 

L’artrocentesi è un trattamento che occupa un posto intermedio tra l’approccio terapeutico farmacologico e quello chirurgico e presenta dei vantaggi rispetto ad altri trattamenti. In particolare, l’artrocentesi da sola, o seguita da iniezioni intrarticolari, associati a fisioterapia cranio-mandibolare, si è dimostrata efficace nell’aumento della funzionalità mandibolare e nella gestione dei sintomi in pazienti con incoordinamento condilodiscale e disordini infiammatori e degenerativi.

 

Conclusioni:

 

Il lavaggio dell’articolazione è una tecnica efficace, efficiente, semplice, scarsamente invasiva, poco costosa, e deve essere considerata come un’alternativa  o coadiuvante  delle sole placche occlusali.

NEL CASO DECIDESSE DI NON FARE L’INTERVENTO 

È importante sapere che l’evoluzione della malattia è imprevedibile: i sintomi possono rimanere invariati o peggiorare, portando ad un’ulteriore riduzione della funzionalità della mandibola.

 

 

 

 

 

 

 

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie o clicca qui