ODONTOIATRIA

Lo studio si avvale della collaborazione di diversi professionisti esperti specializzati in lavori particolari, riteniamo infatti che si sia ormai conclusa l'era del professionista tutto fare, oggi è necessario avere delle competenze specifiche al passo con le moderne metodiche e tecnologie .

Riabilitazioni implantari complesse, protesi fisse su denti, protesi fisse su impianti,protesi rimovibili scheletrate, protesi rimovibili in nylon, odontoiatria estetica, interventi di ricostruzione gengivale,  apparecchi ortodontici mobili invisibili, apparecchi ortodontici linguali o tradizionali ,sono tutti lavori altamente specialistici che richiedono l'opera di altrettanti specialisti.

Un'area e' totalmente dedicata alla diagnostica per immagini con :

  • Rx digitali : Ortopantomografia, Rx postero anteriori del cranio, Rx latero-laterali del cranio, Rx  della articolazione temporo-mandibolare,
  • Bilanciamento occlusale con T-Scan
  • Videocamera intraorale

Lo studio si avvale delle più moderne tecnologie chirurgiche, protesiche , ortodontiche, estetiche ed offre, nello specifico:

  • Visita specialistica
  • Odontoiatria estetica
  • Ortodonzia fissa e invisibile
  • Ortodonzia prechirurgica
  • Riabilitazioni protesiche complesse
  • Bilanciamento occlusale
  • Chirurgia orale
  • Chirurgia parodontale
  • Sbiancamenti dentali
  • Igiene orale

Chirurgia Orale

Anche se le estrazioni dentarie costituiscono l'attivita' chirurgica principale, vi sono una moltitudine di altri interventi che effettuiamo routinariamente nella studio, sia in anestesia locale che generale. Interventi sui tessuti molli:

  • asportazioni di neoformazioni benigne (polipi, papillomi, cisti mucose subepiteliali, ecc.)
  • asportazione di epulidi
  • incisione di ascessi
  • marsupializzazioni di cisti delle ghiandole salivari
  • asportazione di calcoli dai dotti salivari
  • gengivoplastica e mucoplastica preprotesica
  • chiusura di fistole oro-sinusali

Interventi sui tessuti duri:

  • rizotomia e rizectomia
  • enucleazione di cisti
  • asportazione di granulomi ed apicectomie
  • osteoplastica preprotesica
  • asportazione di tumori benigni ossei

Chirurgia Estrattiva

L'estrazione dei denti del giudizio, specie se in inclusione osteomucosa parziale o totale, rappresenta probabilmente l'espressione piu' alta delle complicazioni che un'estrazione puo' implicare. Pertanto in tale paragrafo si parlera' solo di questa, dando per scontato che tutto quello che verra' detto vale pure per gli altri elementi, seppur in misura minore. I terzi molari o denti del giudizio fanno la loro comparsa fra i 17 e i 21 anni. In alcuni casi, per mancanza di spazio sufficiente nell'arcata dentaria, rimangono parzialmente o completamente sommersi nell'osso o nella gengiva, crescendo a volte in direzione scorretta. Se questo accade sono inutili alla masticazione e possono anzi causare alcuni problemi:

  • quando il dente e' parzialmente ricoperto dalla gengiva e' facile che batteri e residui di cibo rimangano intrappolati al di sotto di essa. Questo provoca delle infiammazioni gengivali con dolore, gonfiore, difficolta' ad aprire la bocca;
  • per la posizione anomala, o perche' coperto da gengiva, il dente del giudizio puo' essere difficile da pulire e quindi puo' cariarsi. Lo stesso puo' accadere al dente vicino, che puo' essere anche spostato o danneggiato;
  • se in posizione anomala il dente puo' interferire con la masticazione;
  • puo' anche provocare la formazione di una cisti che, col tempo, si ingrandisce a spese dell'osso circostante

In presenza di tali disturbi, o per prevenirne la comparsa potrebbe rendersi necessario procedere all'estrazione di uno o piu' denti del giudizio. Il momento dell'estrazione non e' doloroso, perche' il dente da estrarre e la zona circostante sono sotto l'effetto dell'anestetico. Nelle ore e nei giorni successivi possono pero' presentarsi alcuni fastidi, variabili da persona a persona e in generale proporzionati alla complessita' dell'estrazione. Passato l'effetto dell'anestetico si potrebbe accusare un indolenzimento alla gengiva o all'osso, che potra' essere lenito con l'assunzione di farmaci antidolorifici. Nelle prime 24 ore il ghiaccio aiutera' a ridurre al minimo il gonfiore. La borsa del ghiaccio va tenuta appoggiata alla guancia, vicino alla zona dell'estrazione, applicandola per 10 minuti, quindi sospendendo per 5 minuti. Il ghiaccio va continuato in prima giornata e poi sospeso definitivamente. A volte sconsigliamo l'uso del ghiaccio per non interferire con il corretto apporto ematico alla zona e facilitarne cosi' la guarigione. Il primo giorno e' normale che la ferita sanguini leggermente; in tal caso e' consigliabile evitare di sciacquare la bocca per non lavare il coagulo che si e' formato, ed applicare sulla zona un tampone di garza tenuto stretto tra i denti: la pressione fermera' l'emorragia. Bisogna evitare cibi e bevande calde, assumere un'alimentazione morbida o semiliquida, masticando nel lato opposto a quello dell'estrazione. Vanno assolutamente evitate le bevande alcoliche ed i cibi piccanti. I denti devono essere spazzolati delicatamente evitando la zona dell'estrazione, ed e' meglio non usare il dentifricio per evitare di dover risciacquare a lungo per eliminarlo. Aiutare l'igiene con un colluttorio antiplacca. Per la prima settimana bisogna astenersi dal fumo e dall'attivita' fisica intensa.

Protesi: Impianti

La mancanza di uno o piu' denti puo' mettere in serio rischio la salute di tutto l'apparato masticatorio: infatti i denti vicini si inclinano nel tentativo di occupare lo spazio vuoto, mentre gli antagonisti (ossia i corrispondenti dell'altra arcata) estrudono, ossia fuoriescono, dal loro alveolo in quanto manca lo stop costituito dalla battuta occlusale. Le conseguenze possono essere cosi' schematizzate:

  • il dente inclinato presentera' dei danni all'osso di sostegno in quanto lavorera' non piu' secondo il proprio asse maggiore, ma secondo il grado dell'inclinazione;
  • come conseguenza della migrazione e dell'estrusione, si aprira' il punto di contatto con l'elemento vicino con danni parodontali, accumulo di cibo interdentale durante l'alimentazione, insorgenza di carie interprossimali;
  • il dente antagonista, estrudendo, andra' progressivamente ad esporre le radici all'ambiente buccale, con conseguente sensibilita' e perfino forti dolori di tipo pulpare;
  • tutti i cambiamenti di posizione appena descritti creeranno dei punti di contatto anomali (precontatti traumatici) con conseguenti danni alle articolazioni temporo mandibolari ed disfunzioni di tutto l'apparato stomatognatico;
  • in caso di perdita di elementi anteriori, alle gia' citate problematiche, si aggiungono anche quelle estetiche.

Quindi i denti perduti vanno sempre rimessi. Sul come fare dipende da vari fattori che spaziano dallo stato di salute del paziente, dalle sue richieste e aspettative, dalle possibilita' economiche e cosi' via. Certo una protesi fissa e' quella piu' ambita sia dal paziente che ne apprezzera' i vantaggi in termini di assenza di ingombro, estetica, comodita' nell'igiene quotidiana, ed altri vantaggi particolarmente di tipo psicologico (si sentira' " piu' giovane" e " meno diverso dal prossimo" ). Ma anche il dentista vede di buon occhio la riabilitazione fissa, che gli garantisce la sicurezza di un'elevata somiglianza funzionale con la dentatura naturale.

Purtroppo non sempre i denti residui sono idonei a sopportare un ponte; non solo ma, specialmente per perdite dentarie nei distretti anteriori, l'esecuzione del ponte con la necessaria limatura dei denti pilastro, spesso sani, non e' vista di buon occhio dal paziente e dallo stesso dentista. Ecco allora venire in aiuto la protesi su impianti. Si tratta di un manufatto in tutto e per tutto sovrapponibile alla protesi fissa su denti naturali, con l'enorme vantaggio di non danneggiare gli elementi limitrofi e di permetterne l'esecuzione anche in caso di edentulie distali con completa assenza dei denti pilastro.

 

 

Visita Odontoiatrica 

 

Come avviene la visita?

La visita e' normalmente suddivisa in 2 parti. Si inizia con un controllo dell'intero cavo orale e poi si prosegue con la pulizia.

Il controllo

Il Dentista o l'Igienista controlleranno non solo la presenza di carie ma anche di placca o tartaro. La placca e' una pellicola appiccicosa costituita da batteri. Se non viene rimossa si indurisce e diventa tartaro. Il tartaro non puo' essere rimosso con lo spazzolino o il filo. Se la placca e il tartaro si accumulano possono causare patologie orali.

Successivamente saranno controllate le gengive. Si utilizzera' un particolare strumento che misurera' lo spazio esistente tra dente e gengiva. Se la gengiva e' sana lo spazio e' contenuto. Quando esistono patologie gengivali questo spazio diventa piu' profondo.

La pulizia

Spazzolare i denti e usare il filo interdentale aiuta a rimuovere la placca dai denti ma non rimuove il tartaro. Durante la pulizia, il tuo dentista/igienista usera' uno speciale strumento per rimuovere il tartaro, si chiamato ablatore.

L'ablazione rimuove placca e tartaro

Dopo l'ablazione i denti devono essere lucidati. In molti casi si usa una pasta abrasiva che aiuta a rimuovere le macchie superficiali dai denti.

 

 

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie o clicca qui