DIAGNOSTICA

La diagnostica, in ambito sanitario, è lo studio di una serie di rilevamenti eseguiti direttamente sull'ammalato, o su dati forniti da quest'ultimo, al fine di ricondurre lo stato morboso di cui il paziente è affetto ad una o più precise patologie.

La diagnostica si divide secondo gli organi o gli apparati cui viene applicata, da cui ne deriva una distinzione in diagnostica medica e diagnostica chirurgica; oppure, a seconda del metodo di rilevamento dell'elemento di studio, diagnostica radiologica (detta anche "radiodiagnostica"), diagnostica batteriologica, diagnostica biochimica.

Diagnosi: Analisi cefalometrica

L'analisi cefalometrica, detta anche Cefalometria, consiste nella valutazione a fine diagnostico e terapeutico di misurazioni angolari e lineari rilevate sull'immagine della conformazione delle ossa del paziente utilizzando una teleradiografia laterale del cranio. La valutazione si effettua confrontando le misurazioni con valori medi e normali ricavati con metodo statistico dalla popolazione della stessa eta' e razza. Si analizzano i rapporti scheletrici sagittali e verticali, rapporti dento-scheletrici, rapporti inter-dentali e la situazione del profilo cutaneo. L'analisi cefalometrica fornisce all'ortodontista una serie di informazioni: serve a chiarire la diagnosi, la prognosi e le scelte terapeutiche per quel dato paziente, permette il confronto della situazione scheletrica nelle varie fasi del trattamento ortodontico mobile o fisso guidando in modo dinamico la terapia. Nuovo paragrafo

Diagnosi: Kinesiografico

Per capire i principi su cui si basa l'esame kinesiografico, bisogna premettere alcune considerazioni riguardo al movimento mandibolare. Questo, infatti, e' permesso e condizionato dallo stato delle Articolazioni Temporo Mandibolari (ATM) e delle loro componenti (mensichi in particolare) ed eseguito dall'attivita' dei muscoli elevatori ed abbassatori della mandibola (la cosiddetta muscolatura masticatoria). Cio' significa che l'analisi del movimento mandibolare ci informa,in modo indiretto, sullo stato di salute e di equilibrio proprio dell'ATM. Presupposto indispensabile affinche' il movimento sia fisiologico e' che i componenti le singole articolazioni mantengano reciprocamente rapporti costanti nei tre piani dello spazio (antero-posteriore, laterale, verticale). Quindi, i movimenti mandibolari evidenziano una condizione di salute dell'ATM allorquando esprimano un'attivita' precisa e costante. Cio' significa che ad un'apertura normale (piano verticale) devono corrispondere svincoli di anteriorita' (piano antero-posteriore) e lateralita' (piano laterale) anch'essi normali e proporzionali tra loro. Certo, la valutazione dei movimenti e la loro comparazione e' un compito senz'altro arduo e difficilmente apprezzabile clinicamente. Ecco allora che un esame strumentale in grado di oggettivare e quantificare tali movimenti diventa indispensabile per un'indagine diagnostica mirata non soltanto all'apprezzamento dei sintomi ma soprattutto all'interpretazione degli stessi. Pertanto si puo' affermare che la Kinesiografia e' la disciplina che esamina lo stato dell'apparato stomatognatico attraverso il movimento della mandibola, consentendo all'odontoiatra di fare delle diagnosi precise e circostanziate in modo da affrontare qualsiasi intervento curativo, sia esso conservativo o riabilitativo, con accresciuta sicurezza. L'esame non e' invasivo, e' di breve durata (circa 5 minuti), ed e' facile da eseguire. Si effettua con un sistema di rilevamento computerizzato a sensori magnetici: in pratica un magnete (sensore attivo) viene fissato con della cera adesiva sulla superficie vestibolare degli incisivi centrali inferiori in modo da seguire il movimento mandibolare. Il movimento del magnete viene, a sua volta, rilevato da una maschera (sensore passivo) che provvede a tracciare sullo schermo del computer le traiettorie da questo effettuate nei 3 piani dello spazio permettendo cosi' di fare una diagnosi precisa. Quindi l'esame kinesiografico e' un esame specialistico, in cui viene rappresentata, graficamente, la dinamica dell'ATM e consente un'immediata lettura delle componenti il movimento stesso e, quindi, delle sue eventuali limitazioni o deviazioni. Il particolare:

1. evidenzia il grado di apertura della bocca
2. consente di apprezzare se la mandibola apre e chiude lungo una stessa traiettoria
3. quantifica eventuali squilibri nel rapporto tra verticalita' ed anteriorita'
4. quantifica l'entita' di un'eventuale deviazione laterale
5. evidenzia, in funzione della velocita', eventuali rallentamenti e/o blocchi nel percorso di apertura e chiusura
6. informa, attraverso il confronto tra verticalita', anteriorita' e lateralita' sullo stato di salute dei principali muscoli masticatori
7. evidenzia le traiettorie di miocentrica e deglutizione
8. consente di stabilire, attraverso il confronto tra gli svincoli di lateralita' destra e sinistra e di protrusiva, l'esatta situazione condilare Nuovo paragrafo

Diagnosi: T.E.N.S.

Per un'azione efficace, i muscoli masticatori devono possedere un punto di forza; durante la deglutizione questo e' dato dalla intercuspidazione, ossia dal combaciamento, delle arcate dentali. Perche' una intercuspidazione risulti efficace, deve rispondere ad alcuni requisiti i quali, costituiscono i principi fondamentali della Occlusione Neuromuscolare: traiettoria di chiusura, spazio libero, curve di compenso, morfologia occlusale. Purtroppo, in caso di disordini occlusali la muscolatura e' forzata a trovare uno stato di riposo non fisiologico e questo impedisce, spesso, di individuare una posizione di occlusione ideale. E questo puo' comportare dei problemi al momento dell'esecuzione di un lavoro protesico, sia fisso che mobile, dato che l'occlusione che il paziente e' abituato ad avere non e' quella fisiologica ma e' condizionata dall'anomala contrazione dei muscoli; in tal caso il rapporto di combaciamento della nostra protesi, " copiando" quello abituale del paziente ci fara' perseverare nell'errore. Per ovviare a cio' si e' proposto di utilizzare la T.E.N.S. anche in odontoiatria. Primo strumento fondamentale e base della " occlusione neuromuscolare" , termine coniato come contrapposizione a quello di " occlusione abituale" , la T.E.N.S. (Stimolazione Elettrica Neurale Transcutanea) rappresenta, l'applicazione in campo stomatognatico dei principi di elettrostimolazione enunciati da Herb il secolo scorso. La T.E.N.S. e' in grado di rilassare tutti i muscoli innervati dal trigemino e dal facciale. Con il rilassamento vengono eliminate (o quantomeno ridotte) le tensioni generate dall'obbligato adattamento funzionale alla occlusione esistente. Dopo non meno di 45' di stimolazione possiamo ottenere una posizione di riposo " fisiologica" della mandibola, punto di partenza per una traiettoria " fisiologica" di chiusura della bocca che la mandibola compie in risposta agli stimoli quando i muscoli sono rilassati ed equilibrati. La traiettoria fisiologica di chiusura, lo spazio libero a muscolatura rilassata, sono i parametri che permettono di calcolare la posizione occlusale di MYOCENTRICA definita " la posizione nella quale i muscoli porterebbero la mandibola in assenza di contatti deflettenti sui denti" .

 

Radiografia 3D - Dentascan

L'introduzione dei moderni sistemi radiografici " 3D " permette oggi al dentista di usufruire di una visione tridimensionale dell'osso e dei denti con cui si trova a trattare. Indispensabili in Implantologia e Chirurgia Maxillo-Facciale, utilissimi in ortodonzia, tali sistemi trovano applicazione anche in altre branche dell'odontoiatria che, come l'endodonzia e la parodontologia, potrebbero richiedere, per taluni casi clinici particolarmente complessi, una incrementata consapevolezza della morfologia anatomica del paziente. Infatti grazie alle visioni cross-sectional l'operatore puo' aggiungere alle normali rappresentazioni 2D di lunghezza ed altezza anche la terza dimensione della larghezza, arrivando cosi' al totale controllo dell'anatomia del segmento osteo-dentale su cui opera tale da perfezionerne il lavoro, ed i risultati terapeutici, in maniera impensabile solo pochi anni fa.

RX ortopanoramica

La radiografia ortopanoramica e' considerata uno dei principali esami diagnostici; consente infatti una visione completa dell'anatomia dentale del paziente e costituisce la base sulla quale impostare successivi approfondimenti per le piu' scrupolose esigenze diagnostiche. Costituisce uno dei punti fondamentali del protocollo diagnostico della prima visita, permettendoci di scoprire tutte quelle affezioni dell'apparato stomatognatico che risultano nascoste all'esame obiettivo, e che sono la maggior parte. E' un esame rapido, non invasivo, per la cui esecuzione ci avvaliamo di uno degli apparecchi radiografici piu' moderni, il " Cranex Tome" di Digora. Trattasi di un dispositivo ad acquisizione digitale, con tutti i vantaggi di questa tecnologia in termini di bassa dose di emissione di raggi X e ottimizzazione della visione delle radiografie, che presenta numerosissimi programmi che permettono di eseguire indagini sempre personalizzate ed ottimizzate alla variabilita' anatomica dei pazienti. Oltre alle cartelle cliniche, abbiamo portato su computer anche la gestione del reparto radiologia, sia per quanto riguarda l'acquisizione dei dati, con collegamento diretto delle apparecchiature radiologiche al computer, che la loro archiviazione. I vantaggi sono numerosii:

1. enorme riduzione delle emissioni di raggi X data l'estrema sensibilita' dei sensori di captazione, ben piu' elevata delle comuni pellicole radiografiche
2. semplificazione delle procedure con possibilita' di immediata ripetizione di un esame non perfetto
3. immediata visualizzazione dei risultati con vantaggi in termini di rapidita' di interventi (si pensi solo al caso di una cura endodontica dove spesso vengono scattati anche 4 radiogrammi per lo sviluppo dei quali necessitano ben 5 minuti ognuno, per un totale di 20 minuti di tempo risparmiato)
4. L'archiviazione computerizzata e la possibilita' di stampare in qualsiasi momento gli esami permettono al paziente di poter contare in futuro sulla sempre disponibilita' degli esami effettuati nel passato, senza doversi preoccupare della conservazione delle lastre su pellicola, spesso deteriorabili nel tempo e che andavano perdute facilmente.
5. maggior rispetto dell'ambiente con la completa eliminazione di qualsiasi materiale di consumo da smaltire, in particolare le lastre ed i liquidi di sviluppo e fissaggio, estremamente inquinanti

Radiovideografia

La RVG e' un passo avanti di notevole entita' rispetto alla radiografia tradizionale. Il nostro studio e' stato tra i primi in Italia a dotarsi di questa nuova apparecchiatura radiologica fin dall'apparire dei primi sensori miniaturizzati nel 1990. Si tratta di un sistema composto da un sensore CCD, da una scheda di acquisizione grafica da inserire in un comune computer e dal normale tubo radiogeno utilizzato per le radiografie endorali. A sostituire la pellicola endorale provvede il sensore elettronico che, posizionato nella bocca del paziente, viene sottoposto all'emissione di raggi, consentendo la trasmissione in tempo reale dell'immagine radiografica endorale e di presentarla immediatamente sul monitor. Tra i vantaggi, oltre alla gia' citata immediatezza di visione del risultato, troviamo quello, fondamentale, della ridottissima emissione di raggi X rispetto alla radiografia tradizionale: siamo nell'ordine di riduzioni di ben 25 volte (da 0,9" a 0,03" ). Ma i vantaggi sono anche quelli inerenti all'elevata latitudine di esposizione che consente di schiarire o scurire quelle immagini che non risultassero ottimamente analizzabili, mentre prima tutte le rx con esposizione sbagliata dovevano essere ripetute. Inoltre il sistema permette la creazione di un archivio dati estremamanete compatto e la possibilita' di stampare l'immagine stessa.

RX Telecranio

Per la diagnosi di malocclusione e la programmazione del trattamento ortodontico, l'ortodontista puo' necessitare di un'altra lastra oltre alla classica ortopanoramica, la teleradiografia laterale del cranio con evidenziato il profilo delle parti molli del viso. Le informazioni che fornisce questa lastra sul tipo scheletrico e sulla previsione di crescita, possono essere di grande utilita' per la scelta della giusta strategia di trattamento di alcuni tipi di malocclusione (Analisi cefalometrica). Non sempre la sua prescrizione e' indispensabile per l'inquadramento di un caso ortodontico: se ne puo' fare a meno quando l'esame clinico del paziente e dei modelli in gesso delle sue arcate dentarie, fornisce gia' tutti i dati necessari alla diagnosi e programmazione del piano terapeutico. La lastra viene effettuata in condizioni standardizzate, per poterla confrontare con lastre successive che si potrebbero prescrivere in corso e alla fine del trattamento. Il confronto puo' servire a valutare la progressione della correzione ortopedica delle piu' severe malocclusioni scheletriche dell'eta' di crescita. Il radiologo sistema all'ingresso dei condotti uditivi esterni le olive auricolari di un craniostato - cosi' chiamato perche' nel passato serviva a fissare completamente il cranio in una precisa posizione - e lascia che il paziente ruoti la testa rispetto ad un'ipotetico asse che le collega trasversalmente, fino a trovare un'orientamento naturale. Nel cercare la naturale posizione della testa il paziente dovra' tenere il busto eretto e lo sguardo all'infinito. La distanza sorgente radiogena-lastra e' stabilita in mt. 1,50, da qui teleradiografia, cioe' radiografia a distanza. Il raggio deve arrivare a colpire perpendicolarmente la cassetta porta lastra che viene orientata parallela al piano sagittale mediano del cranio e appoggiata alla guancia sinistra del paziente. Prima dello scatto il paziente dovra' porre le arcate dentarie in contatto.

Alcuni Servizi Offerti:

  • RADIOGRAFIA
  • Ortopantomografia digitale
  • Rx digitale latero-laterale del cranio
  • Rx digitale oostero-anteriore del cranio
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  • T-Scan
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  • Test per l'alitosi

 

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